Lorenzo Baldacci
Crescita
Dopo le prime esperienze in ristoranti di Firenze, lo chef si forma presso ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Parma, diplomandosi sotto la guida dell’allora rettore Gualtiero Marchesi, maestro indiscusso dell’alta cucina italiana.
Il suo percorso professionale prosegue all’interno di ristoranti stellati Michelin, iniziando dalla Brianza da Pierino Penati, passando per la Reggia di Venaria Reale a Torino al fianco dello chef Alfredo Russo, fino a rientrare in Toscana al Castel del Nero di Tavarnelle, Leading Hotel of the world.
Segue una lunga e significativa esperienza presso Marchesi Mazzei, al Fonterutoli Wine Resort, affinando una cucina identitaria, raffinata e profondamente legata al territorio. Successivamente è alla direzione delle cucine del hotel Sheraton Four Points di Bolzano consolidando una visione gastronomica che unisce tecnica, gusto ed equilibrio sotto gli standard LQA. Sempre in Marriot ma questa volta con LMVH dal 2022 Insieme al corporate tristellato Niko Romito dirige, per due anni, le cucine del Bulgari Hotel Milano, centro del lusso e dell' hotellerie Italiana.
Le esperienze internazionali, maturate tra Bangkok e gli Stati Uniti — con oltre 22 stati attraversati in 7 anni durante i periodi invernali — delineano il profilo dello chef, arricchendone l’approccio creativo e conferendo una naturale apertura mentale verso culture e tecniche culinarie diverse.
Sviluppo
Tecnica
"Ho trasformato la mia passione d’infanzia per la cucina in una carriera dinamica, che mi ha portato a diventare uno chef apprezzato sul territorio. Sin da piccolo sono cresciuto in una realtà dove la cucina si rivela il centro dalle casa, coltivando l’orto e aiutando con gli olivi di famiglia. Oggi la mia cucina rappresenta una sintesi elegante tra tradizione italiana, alta ristorazione ed esperienze globali, pensata per chi cerca un’esperienza gastronomica esclusiva, autentica e su misura."
Radici
La Toscana resta il luogo d’origine del viaggio culinario e gastronomico dello Chef Lorenzo: non solo uno spazio geografico, ma un luogo dell’anima, da cui tutto ha avuto inizio.
È qui che nascono la sua sensibilità, il rispetto per la materia prima e una visione della cucina profondamente radicata nel territorio.
La Toscana rappresenta per Lorenzo un’infinita fonte di ispirazione, capace di guidarne l’arte culinaria attraverso stagioni, tradizioni e gesti essenziali, reinterpretati con eleganza contemporanea.
Ogni piatto diventa così un racconto autentico, dove memoria, tecnica e creatività si fondono in un’esperienza gastronomica raffinata e senza tempo.